Formati per diventare valutatore immobiliare

Ci siamo quasi!

L’ esame per diventare valutatore immobiliare è ormai alle porte.

Il 4 giugno sarà il tuo momento di essere davvero chi sei e per dare inizio alla tua carriera finalmente nella valutazione immobiliare .

Questo è il momento di chiudersi tra i libri e studiare, studiare, studiare! E sappiamo come va…il panico e la paura di sbagliare ti attanaglia.

Non temere, siamo passati tutti.

Per questo noi di MyEstimate vogliamo aiutarti a prepararti e accompagnarti ad ogni passo del tuo percorso formativo! Come?

Grazie alla formazione PRE ESAME, ovvio!

Acquistando l’accesso alla formazione pre esame, infatti, potrai farti un’idea di come si terrà la sessione ufficiale, assicurandoti di arrivare all’esame finale pienamente preparato e pronto per ottenere la tua certificazione con risultati stellari.

Il workshop pre esame che ti aiuterà a diventare un valutatore immobiliare certificato si terrà il 20 maggio e sarà completamente online .

Basta un semplice clic qui per registrarsi al nostro workshop e scoprire insieme a noi in cosa consiste l’esame di Certificazione Valutatore immobiliare grazie a una simulazione con domande esercizi e casi studio.

Questo percorso è propedeutico all’esame con l’ente ICMQ.

Ma non finiscono qui di certo le sorprese!
Oltre al nostro, ci sono altri due corsi di aggiornamento per approfondire alcune tematiche e darti gli strumenti necessari per aumentare il valore della tua professione:

30 maggio e 6 giugno, formati con il corso BIM
Dal 13 al 20 giugno, partecipa al corso Due Diligence
I corsi di aggiornamento offerti da ICMQ saranno in diretta online, dandoti la possibilità di partecipare da tutta Italia.

Il corso BIM, Building Information Modeling, per valutatori immobiliari, sarà impartito dalla docente Ingegnere Simona Russo in due mezze giornate, il 30 maggio e il 6 giugno, in due incontri da 4 ore in diretta online (dalle ore 9 alle 13) con test finale .

Iscriviti al corso BIM

Mentre il corso Due Diligence, verrà impartito dal docente Geometra Alessandro Botticchio in due incontri da 4 ore in diretta online (dalle 9 alle 13) che si terranno nelle due mezze giornate del 13 giugno e del 20 giugno .

Iscriviti al corso Due Diligence

Una volta superati i relativi test finali, ai Valutatori già certificati verranno rilasciati un totale di 20 crediti formativi.

Non perderti l’occasione di apportare valore alla tua professione!

Questi tre piccoli step ti aiuteranno a costruire una carriera di successo come valutatore immobiliare e noi di MyEstimate saremo al tuo fianco, passo dopo passo, per aiutarti a trasformare la tua passione in una professione.

REGISTRATI SUBITO :

Workshop pre esame certificato valutatore immobiliare
Corso di Aggiornamento Building information Modeling per valutatori immobiliari
Corso di Aggiornamento Due Diligence per valutatori immobiliari

In bocca al lupo, colleghi valutatori!

Sempre al vostro fianco,

Il team di MyEstimate

Rileviamo un edificio

Quanto è importante sapere come e cosa rilevare di un edificio?

Partendo dalla superficie che è una caratteristica fondamentale ricordiamoci che la rilevazione dei dati immobiliari si basa sulla segmentazione del mercato.

Quindi in base al segmento è necessario rilevare prezzi e caratteristiche tecno-economiche.

Oggi soffermiamoci sulle caratteristiche superficiarie che sono caratteristiche di primaria importanza in quanto riguardano la consistenza dell’immobile.

Noi possiamo misurare la superficie o calcolarla, infatti non dimentichiamoci mai che nel rapporto di valutazione si deve specificare se il calcolo della consistenza è stato compiuto da un rilievo metrico oppure desunto dalla misura grafica della planimetria.

L’importante è al solito utilizzare:• Criteri trasparenti• Regole precise• Indicazioni uniformi • Prassi uniforme e condivisa

I requisiti del valutatore immobiliare

Quanto vale il mio appartamento?

Quante volte da tecnici ci siamo sentiti fare questa domanda.. e quante volte ci siamo accorti che TUTTI sono disposti a dare una risposta?

Ma, secondo la normativa vigente, chi può veramente valutare immobili?

I riferimenti normativi sono: – la legge n.4 del 14 gennaio 2013 – la norma UNI 11558:2014 la prima, recante norma sulle “professioni non organizzate”, definisce che le stime possono essere compiute da agronomi, agrotecnici, architetti, ingegneri, commercialisti ed esperti contabili, partiti agrari, ragionieri, geometri, periti industriali edili e agenti immobiliari mentre la seconda indica che per poter svolgere l’attività di valutatore immobiliare si debba essere in possesso di un diploma di secondo grado e che si debba aver maturato un’esperienza di almeno 3 anni.

Quindi dalla combinazione delle due è possibile notare che possono diventare valutatori immobiliari tutti coloro per i quali la legge riconosce la competenza e la conoscenza approfondita in ambito estimativo.

Infatti la certificazione è un attestato rilasciato da un ente terzo che oltremodo qualifica le nostre competenze, infatti come definito nella UNI deve essere conseguito da chi ha già esperienza nel settore.

Più capace, credibile e autorevole?!

Perché la UNI 11558:2014 detta proprio queste parole? Perché la certificazione è una vera e propria opportunità per il professionista che opera nel mondo estimativo o meglio per chi già opera nel mondo estimativo.

Il real estate o meglio tutto il mondo delle valutazioni ha l’esigenza di stime attendibili, dimostrabili e credibili, pertanto i valutatori devono sapersi muovere in un ambito completamente nuovo.

Devono operare con correttezza e in maniera affidabile soprattutto perché il loro compito è proprio quello di aiutare il cliente a prendere decisioni come ad esempio acquistare, vendere, eseguire un finanziamento, ecc. Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento esponenziale delle certificazioni dovute anche alle disposizione delle linee guida ABI “…il possesso di certificazioni comprovanti le competenze necessarie per svolgere la valutazione degli immobili mediante l’applicazione degli standard internazionali o nazionali”.

Ecco un modo in più per aumentare le nostre capacità, la nostra preparazione e farci percepire ancora più autorevoli.

Le famiglie e il mercato immobiliare

L’italiano e il mattone è un binomio indissolubile!

Perché la casa è in generalmente il luogo di semplicità, di tranquillità e soprattutto di amore. Amore inteso come amore verso noi stessi e verso le persone a noi care, il luogo dove conviviamo e dove quotidianamente ci riuniamo. Io penso che sia il valore che attribuiamo alle cose che le rende importanti. Ecco quindi che prende forma e importanza il valore della casa.

Ebbene è anche questo un fattore che incide nella scelta di investire nel mattone e quindi in una casa e infatti si è registrato un valore crescente relativo all’acquisto di immobili. Secondo gli esperti, il mercato immobiliare residenziale italiano del 2022 proseguirà il trend positivo dello scorso anno.

Ma chi ne esegue la valutazione?

Da uno studio è emerso che la maggior parte degli intervistati, i quali hanno acquistato un bene tra il 2019-2020, hanno affermato di aver fatto valutare il bene facendo ricorso ad un professionista.

Dall’analisi dell’offerta è emerso che circa l’83% di chi ha venduto un bene ha scelto di farlo valutare prima di immetterlo sul mercato e, rispetto a quanto rilevato nel biennio precedente, c’è stato un lieve incremento di 1,1 punti.

Questo dato fa riflettere su quanto è importante far crescere la nostra qualità, capacità e competenza come professionisti e in particolare come valutatori.

QUANTO COSTA LA PERIZIA DI UN IMMOBILE

Non oso immaginare i commenti a questo post! Troppo poco! Sicuramente è una risposta che ci sarà. In realtà penso che un rapporto di valutazione debba costare anche in funzione del ragione per il quale viene richiesto.

Spesso si utilizzano le percentuali sul valore, ad esempio per la stima di un immobile potrebbe avere un costo compreso tra lo 0,05% e lo 0,10% del valore del bene mentre, o spesso per la valutazione di un danno si applicano dai 250,00 € – 300,00 €.

👉Sicuramente una quantità che deve entrare in gioco è l’onorario del professionista che la redige e, nel caso di perizie giurate, il costo dei valori bollati che dovranno essere apposti. Quindi una marca da bollo da 16,00 € ogni 4 facciate della relazione, con ogni facciata che può contenere al massimo di 25 righe e ogni riga non deve superare le 50 battute e per ogni allegato occorre poi un bollo da 0,50 €.

👉E voi? Quanto la fate pagare?

PERIZIA TECNICA: A CHI SERVE E QUANDO

Visto l’ultimo post, per prima cosa, direi di non parlare più di perizie ma di rapporti di valutazione.

Un rapporto di valutazione può essere richiesto per molteplici motivi legati alla sua rilevanza tecnico-giuridica.

Ad esempio può essere richiesto per stimare i danni, per motivi ereditari o ancora ai fini di una compravendita, ecc.

👉Il valutatore immobiliare quando redige il rapporto deve applicare quella che è definita come best practice, ovvero quello standard valutativo riconosciuto come minimo accettabile. Effettivamente quando una “perizia” deve essere presentata per avere rilevanza ad esempio ai fini di un processo, è normale che sia “giurata”. Infatti il tecnico che l’ha redatta dichiara di avere “bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”. Non firmeremmo mai un falso o qualcosa di cui non siamo certi.. o qualcosa che possa essere facilmente smontato e messo in discussione.

👉Ecco perchè per noi tecnici è importante, e ritorno all’ultimo post, parlare tutti la stessa lingua e affidarci a un insieme di tecniche e regole approvate, controllate e verificate.

Fare rete e aiutarci fra noi penso che sia un aspetto fondamentale per la professione.

CHE COSA E’ UNA PERIZIA TECNICA

Per definizione una perizia è una Valutazione di un esperto su una determinata cosa o persona, spesso richiesta dal giudice in un processo.

Tra gli step da seguire per redigerla abbiamo sicuramente il sopralluogo, il rilievo strumentale, del mercato e documentale oltre che l’applicazione di un metodo e la redazione del rapporto finale.

Ma quello che oggi ci richiedono sono “Rapporti di Valutazione Immobiliare oggettive, basate su procedimenti scientifici, principi e criteri estimativi univoci e dati immobiliari certificati, che conducono a risultati certi, condivisibili e replicabili secondo gli Standard Internazionali (IVS), Europei e Italiani”Ecco perché ci allontaniamo dall’expertise estimativo che è una pratica professionale che stima il valore di mercato degli immobili con un giudizio sintetico, basato sull’esperienza e sulla competenza del valutatore (l’esperto) e oggi parliamo di rapporti di valutazione.

L’obiettivo del futuro? Parlare tutti la stessa lingua!

CHI SONO I DRIVER DEL CAMBIAMENTO

Quali sono i soggetti coinvolti? Ci sono dei nuovi obiettivi strategici? Perché è necessario un nuovo approccio?

Il driver è un pilota, una persona o meglio un professionista che ti guida verso il cambiamento, verso l’avanguardia e verso i nuovi approcci.

Tutto questo per essere sempre pronto a rispondere alla continua evoluzione del mercato. Negli ultimi anni sono state introdotte nuove normative (sia a livello nazionale che a livello europeo) che hanno richiesto competenze specifiche per agire nel settore della Valutazione Immobiliare.

Queste competenze riguardano sia la dottrina estimativa, sia la normativa applicabile.

Quando vogliamo operare in questo mercato, è necessario quindi conoscere gli elementi normativi più rilevanti, come:

👉La stima del valore di mercato degli immobili (norma UNI 11612:2015)

👉La valutatore Immobiliare – Requisiti di conoscenza abilità e competenza (norma UNI 11558:2014)

👉Il codice delle Valutazioni Immobiliari, e l’allegato relativo alle Linee guida per la valutazione degli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie

👉Le Leggi nazionali di recepimento delle Direttive Europee e i Regolamenti UE. In particolare, il decreto legislativo numero 72, del 21 aprile 2016, di attuazione della direttiva 2014/17/UE, che introduce, nel TUB (Testo Unico Bancario), l’articolo 120-duodecies, che descrive gli “standard affidabili per la valutazione dei beni immobili”.

👉Le Circolari della Banca D’Italia numero 285/13 e 288/15, che prevedono periti e valutatori qualificati per le perizie. La prima indica Disposizioni di vigilanza per le banche la seconda per gli intermediari finanziari.👉EBA Guidelines on loan origination and monitoring (ovvero gli orientamenti EBA in merito di monitoraggio/concessione dei prestiti), la novità del 29 maggio 2020, che definisce le modalità di valutazione delle garanzie, reali e personali, e la valutazione dei beni immobiliari al momento della concessione del mutuo e in momenti seguenti di rivalutazione dei requisiti. Il cambiamento sappiamo che è inevitabile e per questo dobbiamo essere preparati e saper essere dei “driver del cambiamento” perché “senza guida non possiamo guardare nella direzione giusta!” Platone