Bitcoin e mercato immobiliare: un connubio destinato a durare?
Le criptovalute e in particolare i Bitcoin, stanno affermando la loro presenza anche sul mercato immobiliare. Sul web infatti, non è raro imbattersi in annunci di vendita di appartamenti in cui sono accettati pagamenti in bitcoin.
Una domanda quindi, sorge spontanea: la presenza dei bitcoin nel settore immobiliare è una tendenza di passaggio oppure si tratta di una situazione destinata a durare nel tempo?
Immobili e Bitcoin: la situazione attuale
Stando ad alcuni dati, è possibile vedere che il primo acquisto di un immobile in bitcoin in Italia sia stato effettuato a Torino nel 2018. Ben tre anni fa, quando la febbre da bitcoin non era probabilmente ancora arrivata e poter utilizzarli per acquistare addirittura un appartamento sembrava cosa impossibile. Attualmente nel nostro paese i Bitcoin possono essere utilizzati per comprare una casa, in quanto sono riconosciuti sotto tutti i punti di vista: sia da quello tecnico che da quello legale.
Su quest’ultimo punto c’è però qualche dubbio, in quanto non posseggono esattamente valore legale: se c’è accordo tra le parti però, possono essere utilizzati tranquillamente.
Acquistare casa in Bitcoin: quali previsioni per gli anni a venire?
Da alcuni studi effettuati da MyEstimate che ha analizzato la situazione, possiamo provare a rispondere alla domanda posta inizialmente: si tratta di un fenomeno temporaneo o di una situazione destinata a durare nel tempo?
Dall’analisi emergono alcuni dati interessanti: innanzittutto, che per la stragrande maggioranza delle persone la casa rappresenta probabilmente il bene più prezioso, in quanto costituisce uno dei più grandi, se non il più grande investimento che le persone fanno durante la propria vita.
Il secondo punto riguarda invece le criptovalute, che sono dipendenti dalle fluttuazioni del mercato.
Difficilmente quindi si può ipotizzare per il futuro l’utilizzo dei bitcoin nel mercato immobiliare senza che questi ultimi vengano sottoposti a regolamentazione da parte di qualche istituto.
Lo smartworking e la rivoluzione del settore immobiliare
Da alcune indagini portate avanti da MyEstimate per quanto riguarda la questione della prima casa, sono emersi dei dati interessanti sull’argomento smartworking. Dagli studi infatti, si può vedere come la stragrande maggioranza delle persone tenda a spostarsi verso l’entroterra delle grandi città o ancora più, verso altre province.
Chi si ritrova a dover fare smartworking infatti, e può evitare di andare in sede o in ufficio regolarmente, opta per vivere in luoghi più tranquilli, dove la qualità della vita è superiore rispetto al centro città, dove generalmente il caos regna sovrano.
Da questo studio è emerso, inoltre, che chi era in possesso di una seconda casa, come una casa vacanza al mare oppure in montagna, abbia usufruito di quest’ultima per svolgere il lavoro da casa, in particolar modo durante il periodo di quarantena dovuto al lockdown per l’emergenza sanitaria da Covid-19.
Tutt’oggi, nonostante non ci troviamo più in una situazione di lockdown totale, la tendenza sembra essere la stessa. Chi non gode di una casa di proprietà al mare o in montagna infatti, sta provando in tutti i modi a fittare case vacanze, anche per periodi più prolungati rispetto a quelli degli anni scorsi.
L’aumento della domanda delle case estive non è dovuto soltanto all’esigenza e al bisogno di fare smartworking in un luogo più tranquillo, ma anche dal prolungarsi della situazione d’emergenza e dalla conseguente paura di non potersi più spostare facilmente.
Infatti, nonostante il lockdown attualmente non è più serrato come l’anno scorso, il divieto di spostamento tra regioni permane: per questo motivo, in vista della stagione estiva, la richiesta di case vacanze è aumentata vertiginosamente. Stando ai dati rivelati da questa indagine, si può osservare come la richiesta di fittare case vacanze sia molto alta già dal mese di Gennaio e sembra destinata a salire man mano.
Buona Pasqua
“E’ l’ora di squarciare le catene, E’ tempo di far fiorire le anime.”
(Katherine Lee Bates)


