VENDUTA LA VILLA DI DOLCE E GABBANA ECCO CHI HA COMPRATO

Domenico Dolce e Stefano Gabbana avevano acquistato questa meravigliosa villa nel 90 da in artista svizzero e l’avevano ristrutturata secondo il loro magico gusto.

E’ sempre stata definita la Casa dei Selvaggi perchè era una villa dove si poteva fare una certo tipo di vita descritta dalla parola stessa.

Nei pressi della super villa trascorrono le loro vacanze estivi anche molti personaggi illustrissimi, tra cui anche l’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano

Per  6 milioni di euro, si presume che sia stato  l’imprenditore Scagliarini, titolare di una azienda, la GVS ad aggiudicarsi l’esclusiva villa.

La GVS è un’azienda che si occupa di attrezzature ospedaliere e produce dispositivi di protezione individuale (Dpi).

Questa è la descrizione della villa tratta dal sito della Lionard Luxury estate:

Sull’incontaminata isola di Stromboli, in Sicilia, dove il maestoso vulcano è protagonista di scenari mozzafiato, è in vendita la straordinaria villa dei celebri stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, una proprietà unica nel suo genere.
La residenza, protesa su di uno sperone di roccia a picco sul mare, nasce dalla perfetta fusione di tre tipiche costruzioni locali dai profili sinuosi e dal colore bianco candido, armonicamente inserite in questo luogo di incontro tra uomo e paesaggio.
La dimora segue l’andamento della costa come un’onda, permettendo ovunque ci si trovi al suo interno di apprezzarne la struttura nel suo insieme.
Alle sue spalle si erge ”iddu”, così viene chiamato il vulcano, mentre di fronte si estende a perdita d’occhio la linea del mare, interrotta solo da Strombolicchio, piccolissima isola vulcanica dietro alla quale sorge il sole: l’intensa luce rosa dell’alba colora tutte le mattine l’orizzonte e la facciata della casa.
Con gli oltre 1.279 mq di superficie, di cui 479 mq lordi di interni, la residenza sorprende con scorci inaspettati e un’architettura articolata, con ampie aree relax dalle quali si può godere un panorama suggestivo, che regala tonalità e atmosfere sempre diverse col trascorrere delle ore della giornata.
La villa, che esternamente rispecchia il tipico stile isolano, rivela tutta la sua personalità negli interni e nelle spaziose terrazze a picco sul mare, grazie all’inconfondibile stile Dolce&Gabbana.
Nei magnifici arredi gli elementi distintivi della prestigiosa casa di moda si fondono con i raffinati prodotti dell’artigianato locale, facendo sfoggio di impalpabili tende di pizzo che ondeggiano al vento, evocative delle tipiche case siciliane, e delle coloratissime maioliche dipinte a mano su pareti e pavimenti. Per non parlare delle decine di cuscini in tessuto Dolce&Gabbana che sono distribuiti sulle sedute, nelle terrazze e nelle sette suite, ciascuna con un diverso tema e un colore dominante, a testimoniare il lavoro meticoloso di interior design che ha reso questa villa unica al mondo.
Rivestimenti in pietra lavica caratterizzano i bagni, tutti diversi tra loro.
Massima espressione di esclusività e ricercatezza, questa splendida dimora, una delle poche che gode di accesso diretto al mare, è testimonianza del talento creativo dei suoi proprietari e dell’amore incondizionato per il luogo apparentemente aspro e inaccessibile che la ospita, raggiungibile comodamente in elicottero, grazie alla presenza di un eliporto a pochi minuti dalla proprietà.
Stromboli il tempo pare essersi fermato, in una cornice di autentico e rispettoso dialogo con la natura più selvaggia, tra le case dai profili bassi, il profumo delle erbe selvatiche e le strade strette che di notte non sono illuminate da luci artificiali. Un luogo semplice che vuole rimanere tale, dove lo straordinario si rivela in ogni minimo dettaglio di questa esclusiva villa Dolce&Gabbana.   

https://www.myestimate.it/myreport/

I VALORI IMMOBILIARI ONLINE DAL SITO DELL’ADE

Comunicato stampa del 7 dicembre 2020

Consultazione online dei valori immobiliari. Da oggi si può navigare sulle mappe tra i dati dichiarati nelle compravendite

È da oggi possibile accedere ai valori immobiliari grazie al nuovo servizio delle Entrate che permette di visualizzare i dati dichiarati nelle compravendite, stipulati a partire dal 2019, semplicemente navigando online sulle mappe del territorio nazionale. L’applicazione web, con le usuali funzionalità di ricerca e di navigazione su mappa, mostra agli utenti che accedono al portale dei servizi telematici dell’Agenzia (Entratel/Fisconline) i dati (tra questi la tipologia, il prezzo e la consistenza catastale dell’immobile) dichiarati nelle compravendite di immobili situati in un ambito territoriale di interesse.

Il servizio è stata realizzato per contribuire alla trasparenza del mercato immobiliare, garantendo la privacy dei soggetti coinvolti nelle transazioni: i dati, infatti, sono visionabili in forma anonima e in modo da impedire di risalire al singolo immobile compravenduto.

Le informazioni, disponibili all’interno dell’area autenticata del sito dell’Agenzia Fisconline/Entratel, si riferiscono esclusivamente ad atti di compravendita nei quali sono stati trasferiti, per l’intero e a titolo oneroso, diritti di proprietà di unità immobiliari dal 1° gennaio 2019.

La tutela della privacy al primo posto – Il servizio Consultazione valori immobiliari dichiarati permette agli utenti di Fisconline/Entratel di accedere a una mappa in cui compaiono, quando si raggiunge un minimo di 5 transazioni, i “punti di interesse” (POI, point of interest) delle unità immobiliari georiferite . Per garantire la privacy dei cittadini, infatti, la consultazione dei dati viene garantita in forma anonima e può essere effettuata solo nel caso in cui nell’area e nel periodo di interesse selezionati, siano avvenute almeno cinque atti traslativi. In questo caso sarà possibile consultare delle schede con le principali informazioni contenute negli atti di compravendita, ma senza il diretto collegamento al punto di interesse al quale appartengono queste informazioni.

La fonte dei dati del servizio – Le informazioni rese disponibili dal servizio sono relative a immobili georiferiti in particolati ambiti territoriali, nel pieno rispetto della tutela dei dati personali dei soggetti coinvolti. La fonte dei dati è costruita incrociando gli archivi delle note di trascrizione degli atti di compravendita, le note di registrazione degli stessi atti, gli archivi censuari del Catasto fabbricati e l’archivio delle zone OMI. La chiave di incrocio è l’identificativo catastale dell’unità immobiliare urbana compravenduta. L’aggiornamento dei dati presenti nelle mappe sarà continuo, con cadenza mensile, in modo da “mappare” un numero sempre più alto di valori immobiliari.

Come funziona il servizio – Accedendo a Fisconline/Entratel con le proprie credenziali (oppure con Spid), i cittadini possono consultare i corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita stipulati a partire dal 1° gennaio 2019. Il servizio è di semplice utilizzo e permette di visionare, per ogni atto di compravendita tra quelli individuati nell’ambito territoriale e nel periodo di interesse, il mese e l’anno in cui è stata stipulata la compravendita, la tipologia dell’atto (residenziale, commerciale, produttivo, eccetera), il numero degli immobili transati nell’atto, il corrispettivo dichiarato per il complesso degli immobili in atto, il comune e la zona OMI di ubicazione degli immobili e, per ognuno di essi, la categoria e la consistenza catastale (espressa in vani, metri cubi o metri quadrati a seconda della categoria catastale). Per un buon uso dell’informazione fornita si consiglia di leggere con attenzione il documento “Informazioni per l’utilizzo dei dati” all’interno del servizio.

Il territorio “mappato” – Il servizio è disponibile per le unità immobiliari urbane compravendute situate in tutto il territorio nazionale, ad eccezione di quelle nei comuni delle province autonome di Trento (n. 176 comuni) e Bolzano (n. 116 comuni), del Veneto (4 comuni), della Lombardia (2 comuni) e del Friuli Venezia Giulia (43 comuni) dove vige il sistema dei libri fondiari (o sistema tavolare) per la pubblicità immobiliare.

Roma, 7 dicembre 2020

Stop al Covid Hotel: si rischia la svalutazione degli immobili vicini

L’Hotel King  nel centro di Milano, stava per diventare un “Covid hotel” – destinato ad ospitare malati di COVID che devono stare in quarantena e non possono trascorrerla a casa propria.

Il gruppo Mokinba Hotels, di cui il King fa parte, hanno ricevuto dalla proprietà dello stabile  una diffida, dove si legge che “qualsiasi operazione di trasformazione in Covid hotel deve essere immediatamente interrotta e non proseguita”.

Secondo i proprietari dell’edificio, l’albergo “si trova in diretta adiacenza ad altre attività e immobili residenziali che potranno risentire negativamente della presenza di soggetti ad alto rischio contagio, ovvero portatori di malattia”.

L’assessore all’Urbanistica del comune di Milano Pierfrancesco Maran ha commentato così la notizia con un post sulle sue pagine social: “Voglio essere chiaro: un danno per la città non sono di certo i covid Hotel ma proprietari di immobili con un così scarso senso civico” “Se ci saranno azioni legali per davvero, il Comune di Milano valuterà di partecipare a difesa dell’hotel e auspichiamo non solo l’interruzione di possibili azioni di sfratto ma le scuse da parte della proprietà.  Milano è una città di accoglienza e poco comprensiva con chi accogliente non è”.

Sei un Agente Immobiliare?