Brexit: futuro incerto per il Mercato Immobiliare Europeo
Quali sono le previsioni per il Mercato Immobiliare?
Da giorno 1 Febbraio 2020 il Regno Unito non è più un membro degli stati dell’Unione Europea. La data tanto attesa dai cittadini Britannici segna un momento di confine per l’Europa, dal momento che ad uscire, per la prima volta, è uno dei suoi stati più influenti. C’è però da riportare che al momento l’uscita è soltanto “ufficiosa” dato che è stato concesso per tutto il 2020 un periodo di transizione nel quale la Gran Bretagna, in quanto nuovo stato indipendente, si impegnerà a siglare i principali accordi con l’Europa stessa e con il resto del mondo. I comuni cittadini non subiranno particolari restrizioni tranne sul fronte lavorativo dove , come molte fonti riportano, verranno privilegiati i lavoratori altamente qualificati. Ma quali saranno le ripercussioni sul mondo del Real Estate dovute alla Brexit?
COME CAMBIANO GLI SCENARI DEL MERCATO IMMOBILIARE?
Secondo il parere di molti esperti del settore, che hanno espresso il loro giudizio in merito alla situazione attuale della Gran Bretagna, si andrà incontro ad un aumento di addirittura il 15,3% sui prezzi degli Immobili.
ll mercato nella zona centrale di Londra, dove i valori mediani si attestano appena sopra i 2,75 milioni di sterline, dovrebbe essere uno dei più performanti, ribaltando il trend degli ultimi 5 anni. Si tratta però di dinamiche che seguono prettamente il ciclo di mercato, a prescindere dall’uscita dell’Unione da parte della Gran Bretagna. “A livello nazionale, – specifica Savills IM, – la Brexit continuerà a costituire un freno sui mercati nel breve termine, ma in una prospettiva più ampia Savills IM si aspetta che i prezzi cresceranno generalmente in linea con i redditi”.
Secondo Jon Neale, Head of UK Research & Strategy at JLL, il 2020 sarà un periodo di rilancio per il mercato immobiliare Britannico, fermo e in preda all’incertezza dal 2015. “E’ probabile un balzo nell’attività di leasing e nel mercato degli investimenti grazie ad un ritorno della fiducia nel business”- commenta Neale.
MERCATO RESIDENZIALE
Le restrizioni riguardanti i lavoratori avranno un forte impatto sopratutto nel Mercato Residenziale. Il capitale umano costituito da Immigrati è parte fondamentale dell’edilizia Britannica e, senza di esso, ci saranno ripercussioni sia sulle valutazioni dei nuovi fabbricati sia sui salari dei lavoratori stessi. Inoltre l’ingresso di figure altamente qualificate aumenterà lo stipendio medio, incrementando ulteriormente il prezzo complessivo degli Immobili. La conseguenza diretta porterebbe molti cittadini a valutare la possibilità di vivere in affitto. Secondo le stime infatti il mercato delle case in affitto sembra essere in forte crescita dopo un periodo di tracollo che dal 2016 segnava –15%. La ripresa più significativa arriva dal mercato delle case di lusso dato che le previsioni di Savills e Knight Frank fanno presagire un aumento dei prezzi a Londra dell’1% nel segmento prime e del 10,9% durante l’arco del nuovo decennio 2020 – 2030.
IL CATASTO CAMBIERA’ IL SUO VOLTO
Si ricomincia a parlare di Catasto e di un eventuale riforma delle rendite. Questa è la dichiarazione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso di un’audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria
https://webtv.camera.it/evento/15840
Una delle principali “criticità del sistema delle rendite catastali” è costituita dal modello “rimasto immutato dal 1939”, cioè l’anno in cui è stato creato. Oggi quel sistema “non riesce a seguire adeguatamente l’evolversi nel tempo delle configurazioni urbanistiche e la trama dei valori patrimoniali dei beni
Le parole del titolare del Tesoro sono molto chiare e lasciano intendere che il direttivo giallorosso ha tutta l’intenzione di mettere le mani sugli immobili:
“Le criticità dell’attuale estimativo catastale sono note. In passato fu tentata una riforma e la riflessione deve necessariamente partire dalle criticità dall’in attuazione proprio della delega fiscale. Avete lamentato che quella fu una riforma calata dall’alto. Credo che la riforma dovrebbe prevedere la più ampia collaborazione con tutti gli operatori del settore e i soggetti interessati, come già previsto dalla bozza di riforma predisposta. È dunque auspicabile che, oltre agli aspetti tecnici, il loro coinvolgimento avvenga con una discussione pubblica ampia, in primis con i Comuni. Perché questa riforma – ha aggiunto il ministro – deve essere fattibile ma anche condivisa dagli operatori del settore”
Poi lo stesso Gualtieri ha spiegato che, “per determinare relazioni statistiche occorrono informazioni aggiuntive che non sono presenti nel database e che, ai fini di un’eventuale riforma, andrebbero raccolte: è una problematica che impone tempi non brevi e richiede risorse adeguate”.
“Sono stati fatti passi avanti dal 2014 e l’Agenzia delle Entrate ha ridotto in maniera apprezzabile i dati mancanti e che il nuovo sistema SIT in implementazione al 2021 permetterà di raggiungere una condizione ottimale”.
“per determinare relazioni statistiche occorrono informazioni aggiuntive che non sono presenti nel database e che, ai fini di un’eventuale riforma, andrebbero raccolte: è una problematica che impone tempi non brevi e richiede risorse adeguate”.
Insomma una cosa è certa: il catasto cambierà il suo volto ma questo cosa significherà per i contribuenti e i professionisti non è dato sapersi perché nonostante i proclami di invarianza di gettito la sfida è abbastanza complessa.
Noi di Myestimate analizzeremo da vicino le varie fasi evolutive della questione in quanto l’unica metodologia statistica al momento utilizzabile per una riforma delle rendite potrebbe essere quella del mass appraisal che è l’algoritmo che utilizziamo per le nostre valutazioni immobiliari.
Arrivano le Mini Case: nuovo trend per il Mercato Immobiliare 2020
Secondo molte previsioni il 2020 sarà l’anno definitivo per l’ascesa del mercato delle Mini Case. Una delle ultime creazioni in questo campo è dello studio Grimshaw Architects che ha progettato una mini casa di 32,5 m2 con un nobile obiettivo: raccogliere fondi per Kids Under Cover, un’organizzazione senza scopo di lucro che mira a sostenere i giovani senzatetto in Australia.
The Peak, così è stata ribattezzata questa casa, è stata pensata per offrire un’opzione conveniente per i giovani con prezzi più bassi rispetto alla media del mercato immobiliare nelle città australiane. Il design, che è stato concepito fin dall’inizio per essere dotato di mobili Ikea, ha un soffitto a doppia altezza e abbastanza spazio per un letto matrimoniale. Ecco alcune foto della Mini Casa:
Il piccolo appartamento colpisce sopratutto per il prezzo. I prezzi variano tra 110.000 dollari australiani della versione più semplice, fino a 150.000 dollari australiani dell’opzione con più attrezzature (cioè tra 68.275 e 93.100 euro, circa). I benefici raccolti vanno interamente a Kids Under Cover.

“Il nostro design per The Peak mira a fornire una casa piccola e di alta qualità che sia economica, sostenibile e trasferibile offrendo allo stesso tempo tutte le funzionalità che si trovano in una casa moderna . Abbiamo progettato il progetto con grande considerazione e cura. Siamo lieti che il nostro lavoro aiuti a raccogliere fondi per sostenere i giovani a rischio di senzatetto “, afferma Matthew Hutton, direttore associato dell’azienda

La casa supporta a pieno l’ecosostenibilità, ponendo sopra il tetto circa 16 pannelli fotovoltaici che da soli contribuiranno a dare tutta l’energia necessaria per il sostentamento della struttura. Queste case forniscono una soluzione concreta alla attuale crisi del mattone in Australia che da un paio di anni non permette sopratutto ai giovani di trovare stabilità

I moduli prefabbricati sono progettati con legno laminato di alta qualità e attraverso una collaborazione con Ikea, il design interno può essere personalizzato fin nei minimi dettagli con soluzioni low cost



