Trasformiamoci da Perito a Valutatore

Siamo nella quarta rivoluzione industriale. Una fase di cambiamento a tutti i livelli che ci sta facendo assistere alla modifica di tutte le professioni, esasperata per di più anche dalla pandemia.

Tutto ciò che segue una metodologia ripetibile può essere sostituito da una macchina. Ma questo non ci deve spaventare perché il progresso deve essere visto dalla prospettiva giusta e deve essere utilizzato come un’opportunità.

Ad esempio, chi si occupa di valutazioni immobiliari sicuramente modificherà, o ha già modificato, il proprio modus-lavorandi perché le innovazioni ci danno continuamente strumenti che fino a qualche tempo fa erano inimmaginabili (Googlemaps, GIS, GPS, Droni, misuratori laser).

Questi nuovi strumenti ci facilitano il lavoro ma per nostra fortuna il nostro lavoro non è del tutto ripetibile perché la sensibilità umana di percezione empatica o la necessità di un sopralluogo puntuale, difficilmente può essere sostituito da un algoritmo. Fermo restando che difficilmente le macchine potranno soppiantare sia la professione del Perito immobiliare che del Valutatore immobiliare, andiamo a scoprire queste due figure professionali.

La parola Perito deriva dal latino per-itus che significa ricercare scrutare, quindi il perito cerca il valore di un bene mentre il Valutatore dal latino “valere” determina il valore ossia lo calcola. Quindi oggi il Perito è Expertise cioè colui che presenta caratteristiche di abilità, esperienza e di conoscenza, che stima il valore di un immobile in base ad un giudizio sintetico basato appunto sulla sua esperienza e sulla sua competenza.

La stima dell’esperto è svolta in modo soggettivo e non può essere né dimostrata né verificata. Il Valutatore immobiliare invece deve dimostrare matematicamente come arriva a quel valore. Non esiste più il “secondo me vale..”.

Oggi il ruolo del valutatore è fondamentale, soprattutto quando è chiamato a prendere decisioni importanti come per esempio acquistare, vendere o affittare immobili oppure nel suggerire eventuali investimenti patrimoniali, dove la “giusta valutazione dimostrabile” è determinante.

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