Proposta di legge: Equo-conpenso delle prestazioni professionali

La proposta di legge sull’equo compenso delle prestazioni professionali mira a rafforzare la tutela dei professionisti in materia di equo compenso per le prestazioni professionali. 

La legge definisce l’equo compenso come proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto e conforme ai parametri previsti dalla legge. 

Estende l’ambito applicativo della disciplina sull’equo compenso a tutte le imprese che impiegano più di 50 dipendenti o fatturano più di 10 milioni di euro. 

Prevede la nullità delle clausole che prevedono un compenso inferiore ai parametri, nonché di ulteriori specifiche clausole indicative di uno squilibrio nei rapporti tra professionista e impresa. 

Prevede inoltre la possibilità che il parere di congruità del compenso emesso dall’ordine o dal collegio professionale acquisti l’ efficacia di titolo esecutivo. 

La legge prevede inoltre la possibilità di adottare modelli standard di convenzione concordati con le rappresentanze professionali, la tutela dei diritti individuali omogenei dei professionisti attraverso l’azione di classe e l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sull’equo compenso presso il Ministero della Giustizia. 

La legge prevede sanzioni per i professionisti che violano le disposizioni sull’equo compenso, consente alle imprese di adottare modelli standard di convenzione, prevede la possibilità che il parere di congruità emesso dall’ordine o dal collegio acquisti l’efficacia di titolo esecutivo, istituisce l’Osservatorio Nazionale sull’Equo Compenso, abroga le disposizioni legislative e regolamentari che prevedevano l’ obbligatorietà dei minimi tariffari e introduce una nuova disciplina del compenso professionale. 

La legge professionale forense prevede l’aggiornamento ogni 2 anni dei parametri per la liquidazione dei compensi indicati nel DM Giustizia, su proposta del CNF. 

Questi parametri trovano applicazione nei rapporti professionali con imprese bancarie e assicurative, nonché con imprese diverse dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese, quando il rapporto professionale sia regolato da una convenzione

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