Stato mette all’asta i suoi Immobili: Ricavi superiori a 18 milioni
Asta Demanio 2019
Aggiudicata la prima tranche di 18 Immobili venduti dallo Stato Italiano ai suoi cittadini. La vendita complessiva ha registrato un incasso di oltre 18,3 milioni di Euro, cifra raddoppiata rispetto all’anno precedente dove si era fermata a soli 9 milioni di Euro.
L’evento si è svolto tra il 16/17 Ottobre e solo pochi giorni fa i vincitori si sono visti riconoscere il titolo di proprietari degli Immobili precedentemente aggiudicati.
Modalità di svolgimento:
La prima asta telematica è stata gestita dal Consiglio nazionale del Notariato che, grazie alla sua Rete di Aste Notarili (RAN) ha garantito equità, sicurezza e contemporaneità dell’evento.
I cittadini hanno potuto partecipare in simultanea all’evento web, presentandosi presso i diversi studi Notarili dislocati nel territorio Italiano.
L’infrastruttura è stata pensata dallo Stato per abbattere i problemi logistici e per prevenire qualsiasi tipologia di frode affidandosi, per ogni sede, ad almeno una figura imparziale all’evento ovvero il Notaio Territoriale.
Le strutture messe in vendita erano di diversa tipologia: Residenziale, Immobili Storici, Terreni Demaniali, Locali Commerciali, Uffici, Magazzini, Capannoni, Conventi ed Ex Caserme.
Di seguito un elenco tutti gli Immobili venduti nelle due aste.
- Una porzione della Caserma Mameli, aggiudicata a un prezzo finale di 857.250 euro, dopo ben 25 rilanci;
- Capannone industriale di via Guglielmo Silva a Milano, aggiudicato per 4.105.000 euro rispetto al prezzo di partenza di circa 3.400.000 euro;
- Appartamento loft Porta Ticinese per un prezzo finale 1 milione di euro, aggiudicato dopo 12 rilanci;
- Vecchia Stazione di Fermo, utilizzata come parcheggio di autobus, aggiudicata per 1.550.000 euro con un rialzo del 136% rispetto alla base d’asta;
- l’Ex Casa del Fascio, immobile storico inserito nella cinta muraria duecentesca di Cittadella in provincia di Padova;
- Area ad uso campo da golf a Rosolina, in provincia di Rovigo;
- La Palazzina Forte della Rocca, nel borgo storico di Bergamo Alta;
- Ufficio di Via Colli situato in una zona residenziale di Torino.
Swatch apre nuova sede: la struttura in legno è tra le più grandi al mondo!
E’ di poche settimane la notizia ufficiale dell’apertura della nuova sede di Swatch, una delle aziende produttrici di orologi più importanti al mondo, presso la città di Bienne.
La notizia ha iniziato a far parlare di se quando è stato reso noto il nome del reponsabile che ha preso in carico il progetto: Shigeru Ban, uno tra i migliori architetti Giapponesi, il quale aveva già collaborato con l’azienda svizzera al Nicolas G. Hayek Center di Tokyo, inaugurato nel 2007.
La struttura del nuovo edificio Swatch è lunga 240 metri e larga 35 metri. Nel punto più alto, la facciata misura ben 27 metri .L’innovativo progetto rompe i classici schemi architettonici degli edifici circostanti, ergendosi su tutti grazie alla sua imponente struttura esterna a S.


Le forme della struttura esaltano l’ingegno del suo costruttore: come un’opera d’arte, l’interpretazione viene lasciata agli occhi di chi osserva.
La sua superficie è di oltre 11’000 m². L’esterno e l’interno dell’edificio sono un tripudio di temi ricorrenti, forme bombate, colori, trasparenze ma anche materiali ed elementi costruttivi classici utilizzati in modo del tutto originale.


L’ambizioso progetto, come si può notare dalle foto, vanta di elementi architettonici quasi interamente costruiti in legno. Da quì il primato che la piazza nella classifica di una tra le strutture in legno più grandi al mondo.
Ufficiale: Proroga del governo sui Bonus per la Casa
Governo conferma la proroga fino al 2020 dei Bonus per la Casa
Durante l’ultima settimana Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze, ha confermato nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef) nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, i provvedimenti sui bonus per la casa anche per il prossimo anno.
Nei giorni precedenti, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, aveva espresso la volontà di attuare, anche per il prossimo anno, le riforme sul bonus della casa:
“Ritengo necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica, tema che mi sta particolarmente a cuore. Ricordo che grazie alle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro – di cui 3,3 solo nel 2018 – di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh). L’efficienza energetica rimane una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e PA e rappresenta, al contempo, una filiera industriale fortemente italiana in cui le innovazioni di prodotto e servizio fanno del nostro Paese un’eccellenza”.
La richiesta d’intervento indotta dal ministro dello Sviluppo Economico, è stata accolta pochi giorni dopo le sue dichiarazioni. L’ufficialità prevede la riconferma di almeno due degli aiuti economici sulla casa: si tratta del Bonus sulla Ristrutturazione e dell’Ecobonus.
Proroga Bonus Ristrutturazione fino al 31 Dicembre 2020:
La proroga del bonus ristrutturazione al 2020, prevede una detrazione per le ristrutturazioni edilizie nella misura del 50% con limite di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare fino al 31 dicembre del 2020.
L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato Italiano, che sostengono le spese di ristrutturazione. Tra coloro a cui è rivolta tale proposta vi sono: i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento; i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili; gli inquilini; il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado); il convivente more uxorio (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016).
Proroga Ecobonus fino al 31 Dicembre 2020:
Con la proroga dell’ecobonus al 2020, diventa possibile continuare ad usufruire della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici nella misura del 65% fino al 31 dicembre del 2020.
L’importo da detrarre dalle imposte può variare dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche del tipo di intervento e la detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo. L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento.
Quali sono gli altri Bonus non ancora analizzati dal provvedimento per il 2020?
Sembra invece che siano rimasti fuori dai provvedimenti di governo per il 2020 il Bonus Verde e il Bonus Immobili ed Elettrodomestici, entrambi presenti nelle riforme dell’anno corrente. Il primo prevede una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato mentre il secondo prevede una detrazione del 50% per l’acquisto di Elettrodomestici di Classe A o A+ per un totale di 10.000 euro.


