Trasformare Casa in Ufficio, tutto quello che c’è da sapere!
Trasformare Casa in Ufficio, è possibile farlo?
Buona parte dei liberi professionisti deve valutare giornalmente una moltitudine di aspetti riguardo la propria attività, tenendo presente che la somma delle entrate/uscite determina il guadagno netto del proprio lavoro.
Una fra le entità più rilevanti in termini sia economici sia lavorativi riguarda sicuramente l’affitto dell’immobile dentro il quale viene svolta l’attività.
Vi siete mai chiesti se fosse possibile usare l’ambiente in cui vivete, la vostra casa, come studio adibito a svolgere la vostra professione?
La risposta a questa domanda potrebbe risultare al contempo immediata e semplice, ma non tutti sanno che, nascosta dietro cavilli burocratici, vi è una realtà complessa e reticolata.
IN ITALIA SI PUO’ ADIBIRE IL PROPRIO APPARTAMENTO A STUDIO?
Sì. Ma come scritto prima, è necessaria una piccola analisi su questa risposta.
Se la vostra attività NON prevede in alcun modo contatti con il pubblico, è possibile modificare l’ appartamento senza nessuna autorizzazione.
Nel caso opposto, è obbligatorio effettuare modifiche strutturali, atte al fine di dividere l’ambiente in due parti che, per legge, dovranno restare separate. La prima sarà relegata all’uso domestico mentre la seconda verrà adibita allo svolgimento della vostra attività. Una volta eseguita la separazione, sarà necessario rettificare al comune di appartenenza i lavori effettuati. Esso di conseguenza, provvederà a regolare i due ambienti come A2(Casa) e A10(Ufficio).
Qualora invece la volontà del libero professionista fosse quella di adibire l’intero ambiente in un unico grande studio sarà necessario presentare soltanto la Segnalazione certificata di inizio attività. (SCIA)
QUALI SONO GLI ALTRI POSSIBILI VINCOLI?
E’ importante ricordare che in alcuni casi possono essere presenti vincoli di altra natura. Due esempi su tutti sono i divieti condominiali e il piano regolatore.
Per il primo caso sarà necessario sottoporre la proposta di traformare l’ambiente all’assemblea condominiale mentre il secondo risulta essere il più restrittivo e difficile da superare. Infatti, in alcuni casi particolari presenti nei piani regolatori, non sarà possibile in alcun caso adibire l’appartamento a ufficio per motivi di legge.
In conclusione, se avete pensato di trasformare la vostra casa in ufficio e quindi di tagliare drasticamente i costi dell’affitto sul vostro ambiente lavorativo, è bene assicurarsi di eseguire le opportune verifiche, così da non incorrere in eventuali multe che nella maggior parte dei casi risulteranno essere parecchio salate.
Case Container: La riposta Ecosostenibile dell’Edilizia
Case Container, la soluzione dell’edilizia contro l’Inquinamento
La settimana precedente è stata caratterizzata da numerose manifestazioni pro-ambiente. La necessità di costruire un mondo più pulito, ha fatto cresciere l’onda mediatica su tutte quelle soluzioni che prevedono un approccio ecosostenibile, le quali verranno messe in atto al fine di diminuire l’inquinamento mondiale.
Al giorno d’oggi, esperti di qualsiasi settore stanno iniziando a mobilitare le proprie risorse con l’intento di migliorare i processi produttivi, rispettando in primis l’ambiente circostante.
Le soluzioni sono diverse e variano dal semplice riuso delle materie prime all’utilizzo di macchinari industriali a zero emissione di co2.
Sulla scia di questi cambiamenti sociali, il Mercato Immobiliare sta sicuramente dando il suo contributo, proponendo valide soluzioni alternative che, se messe in atto, da sole ridurrebbero in modo sostanziale l’inquinamento.
Una tra le soluzioni più rilevanti è rappresentata dall’impiego di Container nell’industria Edilizia e Architettonica.
COME SI E’ ARRIVATI A QUESTA SOLUZIONE?
Analizzando la domanda di alcune compagnie di navigazione riguardo la richiesta di Container (principalmente Marini), è stato messo in evidenza l’eccesso di strutture usate dalle suddette aziende per un lasso temporale di breve durata.
La diretta conseguenza diretta di ciò è legata allo stoccaggio e allo smaltimento di elementi strutturali (Container) che se trattati in maniera opportuna risultano essere ancora sicuri, economici ma soprattutto ecosostenibili.
Proprio da queste analisi, alcune Aziende Edilizie, hanno puntato i loro interessi accettando l’ambiziosa sfida di costruire ambienti a inquinamento zero.
CASE MODULARI DI NUOVA GENERAZIONE
I numerosi vantaggi nell’uso di strutture Container nel mondo dell’edilizia, nel giro di poco tempo, si sono rivelati il loro maggiore punto di forza.
In primis i costi di produzione sono legati esclusivamente alla modulazione e, se messi in paragone con i cantieri “classici”, sono praticamente irrilevanti.
Le modifiche messe in atto riguardano l’implementazione (sotto richiesta del cliente) di accessi principali quali Porte, Finestre, Verniciatura, Impianti di Ventilazione e Sicurezza.
Inoltre proprio per la loro forma caratteristica possono essere una valida alternativa per costruire ambienti di lavoro come: Uffici, Zone Ristoro e Gallerie d’Esposizione.
QUALE E’ LO SVILUPPO DELLE “CASE CONTAINER” IN ITALIA?
In Italia purtroppo l’applicabilità di queste innovazioni architettoniche è pesantemente limitata dalla burocrazia. Tra i tanti esempi vi è sicuramente il Limite dell’altezza interna degli spazi abitativi e dei Vincoli Paesaggistici.
La realtà di ambienti ecosostenibili, grazie alle nuove case container, inizia a prendere forma su scala mondiale, sopratutto in quei paesi dove il tema dell’inquinamento risulta essere maggiormente sentito.
Mercato Immobiliare: Incremento di vendite sulle nuove costruzioni in Italia
Nuove prospettive per il mercato immobiliare italiano
A rivelare i nuovi dati è stato è stato Alessandro Ghisolfi, responsabile di Abitare Co, una azienda che si occupa della costruzione di nuovi edifici e che opera nel Mercato Immobiliare da più di 20 anni.
Il Settore di riferimento, nell’ultimo anno, continua a fare fatica nella vendita di case usate, generando parecchie incertezze e creando maggiori difficoltà a tutti i lavoratori che operano nel mondo del Real Estate.
Ma stando alle ultime dichiarazioni di Ghisolfi le prospettive future sul mercato delle costruzioni nuove sembrano essere davvero promettenti.
Cosa è cambiato?
L’elemento di diversificazione dal passato, che sta spingendo sempre più persone a comprare case nuove, sembra essere legato a tutte le comodità “secondarie” che un impianto moderno può offrire.
Le famiglie e gli investitori infatti sono sempre più alla ricerca di costruzioni create in zone specifiche, che possono permettere loro di accedere a servizi comuni come area Spa, Shopping, Fitness o servizi aggiuntivi che facilitano la vita di tutti i giorni come fare la spesa o occupare il tempo dei loro bambini, gestendo magari il tutto tramite un App.
Queste affermazioni sono state confermate dagli ultimi trend di mercato che segnano un incremento medio sul nuovo di circa l’1,4% in tutte le città Italiane, con maggiori picchi nelle metropoli più moderne come Milano(8,3%), Bologna(7,5%) e Roma(5,1%).
Prospettive particolarmente rosee per la città di Milano, che si colloca in prima posizione in questa classifica e resta al secondo posto nell’elenco delle città con i maggiori prezzi sulle case.
Ghisolfi, nella sue dichiarazioni, ha fatto trapelare inoltre che il gap di distanza tra Milano e il resto degli altri capoluoghi italiani sarà maggiore nel 2020.
Questo perchè nella città Lombarda, stando alle previsioni, sarà presente un mercato in cui domanda e offerta risulteranno essere sempre più dinamiche.
Nel mercato moderno, l’esperienza legata all’abitare una casa è senza dubbio la risposta sociale di una diversa concezione di restare stabilmente in un’ambiente che, oltre a fornire comodità e sicurezza, deve necessariamente venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori.


