Fabbricati rurali

Fabbricati rurali

Questo che vedete è un avviso bonario che in questi giorni è arrivato a 800.000 contribuenti proprietari di fabbricati rurali.

I dubbi che vengono per la regolarizzazione di questi fabbricati rurali sono tanti.

Intanto cominciamo col dire che la legge 214/2011 quella chiamata salva italia ha previsto l’obbligo per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati. «Se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012 – spiega il comunicato – i proprietari possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso.

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In mancanza di regolarizzazione , gli Uffici provinciali – Territorio dell’agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento in via sostitutiva del proprietario inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge.

Se il proprietario provvede autonomamente all’iscrizione in catasto può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che si riducono da un importo compreso tra 1.032 e 8.264 euro ad uno di 172 euro (pari ad 1/6 del minimo).

Per fare tutto questo il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).

Nel caso in cui invece il fabbricato non sia idoneo all’accatastamento per questi motivi:

1. manufatti con superficie coperta inferiore a 8

metri quadrati;

2. serre adibite alla coltivazione e alla protezione

delle piante sul suolo naturale;

 3. vasche per l’ acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

4. manufatti isolati privi di copertura;

5. tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volume tria inferiore a 150 metri cubi;

6. manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;

7. fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

8. fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

Allora bisogna presentare o per mezzo posta o per contact center o presentandola al protocollo dell’ufficio provinciale di appartenenza l’apposito modulo inviato che è a corredo dell’avviso bonario.